Principali Blog che focalizzano l’attenzione sulle curiosità legate al mondo della fotografia, sulla tecnica fotografica, sulle recensioni e prove di attrezzature e software.

Italian Street Eyes – ISE

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Photofocus.com

  • On Photography: Weegee, 1899-1968
    by Kevin Ames on 25 Agosto 2019 at 10:00

    “To me, pictures are like blintzes — ya gotta get ’em while they’re hot.” -Weegee  Weegee, the photographer Arthur Fellig’s pseudonym is the phonetic spelling of the Ouija board. He is known for his gritty photographs made mostly at night of newsworthy events with a 4×5 Speed Graphic press camera and flashbulbs. He was one […] The post On Photography: Weegee, 1899-1968 appeared first on Photofocus. […]

  • Weekly Wrap-Up: August 18-24, 2019
    by Bryan Esler on 24 Agosto 2019 at 20:00

    With summer winding down and the kids going back to school, the team at Photofocus brought some really unique articles this week to get your creativity juices flowing! Guest author Nate Torres presented six tips to get you going with your portrait photography and then Dennis Dunbar kicked off Photoshop World by telling us how […] The post Weekly Wrap-Up: August 18-24, 2019 appeared first on Photofocus. […]

  • How do you manage your images?
    by Photofocus Team on 24 Agosto 2019 at 16:00

    It’s time to make your voice heard! Each week, we ask a question of our readers so we know what sort of content to produce more of. Your input helps us make Photofocus better. This week we want to know what program you use to manage and organize your images. Let us know in the […] The post How do you manage your images? appeared first on Photofocus. […]

Photographers.it

  • Gerry Johansson: America so far, 1962 - 2018
    on 22 Agosto 2019 at 9:10

    Gerry Johansson America so far, 1962-2018 Micamera, 20 settembre – 19 ottobre 2019 incontro con l’autore venerdì 4 ottobre alle 19 workshop 5-6 ottobre Mettete su un disco jazz, qualcosa come Kind of Blue di Miles Davis con il sassofono contralto di Cannonball Adderley, immaginate di essere nei primi anni ’60. E’ mattina presto e seduto su un pullman dal New Jersey a New York c’è un adolescente svedese di nome Gerry Johansson. È qui che inizia il nostro viaggio. È prima delle fotografie quadrate che conosciamo. Con le immagini di Paul Strand in mente, un adolescente Gerry Johansson trascorre le giornate vagando per la Grande Mela e scattando foto. Frequenta il Village Camera Club e ha portato dalla Svezia un ingranditore per sviluppare e stampare in camera oscura – cosa che fa e ama fare tutt’ora, sperimentando con diverse carte per trovare sempre il supporto perfetto per ogni immagine. (Allo stesso modo, costruisce da sé anche le cornici, dipingendole in tonalità di bianco leggermente diverse per abbinarle alle stampe) Ma ora siamo nei primi anni settanta. Nel corso del tempo, Johansson assimila il lavoro di Lee Friedlander e Garry Winogrand, cui seguono William Eggleston e Robert Adams. Gli Stati Uniti, la musica jazz e la cultura di questo paese, avranno una grande influenza su di lui. Tornerà a vivere in Svezia, viaggiando qui comunque spesso: sarà a Chicago nel 1976, attraverserà il paese dalla costa occidentale a quella orientale nel 1983. Nel 1993 è negli stati del sud. E altre visite seguiranno nel corso degli anni, scattando immagini che verranno pubblicate in diversi libri. L’ultimo, American Winter (MACK, 2018) raccoglie fotografie realizzate negli stati centro-occidentali tra il 2017 e il 2018: Kansas, Nebraska, South Dakota, North Dakota, Montana, Wyoming e Colorado. Per la mostra di Milano, abbiamo chiesto all’autore di ripartire dal principio e di percorrere, appunto, un lungo viaggio, presentando una selezione di 32 immagini scattate negli Stati Uniti nell’arco di quasi 60 anni. E’ un viaggio incredibile e prezioso che comprende diversi formati e persino immagini a colori; dalla street photography dei primi anni ’60 ai paesaggi quadrati dove, pur mancando le persone, la presenza umana è fortemente percepita, perché Johansson fotografa l’effetto che gli uomini hanno sull’ambiente circostante. Come dice l’autore, “Tutto quello che fotografo è creato dall’uomo“. La fotografia di Johansson è in gran parte guidata dall’intuizione ma poi organizzata con logica e un ordine rigorosi. In genere evita di creare storie, considera ogni immagine a sé stante, individuale. Questa mostra è una sorta di eccezione, ha un certo sottofondo jazz, evidente nella selezione che scorre armoniosamente attraverso una carriera straordinaria, includendo liberamente toni diversi che fanno risuonare in noi le immagini di Lee Friedlander o Mark Steinmetz, o di Robert Adams, per arrivare a un chiaro e definito stile Gerry Johansson. Come diceva Charles Mingus: “Rendere complicato il semplice è cosa banale; trasformare ciò che è complicato in qualcosa di semplice, incredibilmente semplice: questa è creatività“. -- Leggi il testo completo (con la bio) qui Leggi del corso qui Trova i libri dell'autore Le fotografie esposte sono in vendita &nbs […]

  • La creatività è semplice
    on 22 Agosto 2019 at 7:28

    La creatività è semplice corso di fotografia con Gerry Johansson 5 e 6 ottobre 2019, Micamera, Milano Rendere complicato il semplice è cosa banale; trasformare ciò che è complicato in qualcosa di semplice, incredibilmente semplice: questa è creatività – Charles Mingus Il contesto. Autore di oltre 30 monografie, Gerry Johansson è un celebre autore svedese. E’ conosciuto per le immagini tipicamente in bianco e nero, composizioni perfette e allo stesso tempo intensamente poetiche che descrivono luoghi in cui le persone mancano ma la presenza umana è fortemente percepita, perché Johansson fotografa l’effetto dell’uomo sull’ambiente circostante.  La sua è una fotografia guidata dall’intuizione e tradotta con rigore e precisione. In questo corso l’autore accompagnerà gli studenti attraverso la propria mostra, mostrando opere che spaziano dalla street photography dei primi anni ’60 ai paesaggi quadrati privi della presenza umana dei lavori più recenti. Questo darà all’insegnante l’opportunità di presentare il proprio approccio alla fotografia, dai primi tentativi di riprodurre celebri immagini che aveva in mente (Ricordo chiaramente di aver cercato di realizzare le mie versioni di “Blind Woman” e “Running White Fence” di Paul Strand – dice lui stesso) fino alla definizione di uno stile personale. Ecco quindi come verrà dato il contesto; sarà questa l’introduzione e l’ispirazione. Nel pomeriggio, i partecipanti possono mostrare il proprio materiale all’autore – che li aiuterà a identificare e definire meglio la propria visione, oppure uscire a scattare nuove immagini, che potranno mostrare il giorno seguente. L’ispirazione. Domenica, Johansson inizierà parlando di immagini, autori, libri che hanno ispirato e influenzato la sua passione per la fotografia. La pratica. Il corso offre l’opportunità di confrontarsi con l’autore sulla selezione e la sequenza delle immagini e sull’idea che sostiene il lavoro, nonché di chiedere consigli per la presentazione a gallerie ed editori. L’obiettivo è aiutare i partecipanti a conoscere più a fondo la pratica e a considerare il proprio lavoro in un contesto più ampio. Il workshop si svolgerà presso il Micamera, libreria che fornirà il contesto ideale per trovare ispirazione, nonché supporto per le questioni pratica, dall’alloggio all’accesso ai luoghi di Milano. Non esitate a contattarci. ****** info quando: sabato 5 e domenica 6 ottobre dalle 9.45 alle 18.30 costo: 250€ + IVA dove: Micamera, via Medardo Rosso, 19 – Milano numero massimo studenti: 13 info: Giulia Zorzi / [email protected] / 02 4548 1569 / 335 6817 917 leggi il testo completo qui vedi i libri dell'autore qui vai alla sua mostra qu […]

  • Inagurazione mostra fotografica "Sardegna e altri continenti (1967-1977)" di Fausto Giaccone
    on 14 Agosto 2019 at 10:01

    Per la sua XXXIIIa edizione,il Festival internazionale Isole che Parlano ha scelto di omaggiare il grande fotografo Fausto Giaccone, considerato per le sue immagini rappresentative di un’epoca, un testimone di mezzo secolo di storia. La sezione del Festival dedicata alla fotografia ospiterà infatti dal 5 al 30 settembre 2019 un'importante retrospettiva dal titolo "Sardegna e altri continenti (1967-1977)" che esporrà circa settanta immagini in bianco e nero, realizzate in Italia e all'estero, con stampe, da negativo e digitali, di varie dimensioni. Oltre a presentare alcuni scatti inediti, la mostra si articola in un percorso originale che espone i lavori più importanti dei primi dieci anni di attività dell’autore, gli anni della passione più fervida, di un fotogiornalismo “militante” e strettamente legato alla cronacadell'inquietudine di quel periodo. Toscano di nascita, Giaccone si forma a Palermo e arriva a Roma nel 1965 per terminare gli studi di architettura. Qui, nel '68, conl'esplosione del movimento studentesco,la fotografia diventa una scelta di vita e una professione: sono, infatti, quegli avvenimenti a fargli capire che ciò che gli interessa è "documentare per la storia". In questi anni Giaccone viaggia molto in Italia e all'estero sempre spinto da quella curiosità e da quel dinamismo che caratterizzarono quel periodo, realizzando diversi servizi sociopolitici: prima il terremoto nel Belice, poi gli episodi chiave delle lotte del movimento studentesco romano, trascorre due mesi in Egitto e Giordania per il primo servizio mai realizzato sui fedayn palestinesi, e segue le rivolte nei comuni barbaricini inSardegna. La mostra a Palau si sviluppa su due differenti nuclei tematici - come evocato dal titolo - ed è arricchita da un altro corpus di 9 opere tratte da  "Macondo, il mondo di Gabriel García Márquez” e realizzate nel 2010. Un decennio raccontato con una fotografia di reportage composta, non sensazionalistica, talvolta misuratamente ironica, sempre attenta ai contrasti, in qualche modo classica e rispettosa, in cui il contesto fa spesso da sfondo, ed è l’essere umano il centro, sempre.&nbs […]